L’ Arte delle fuga rimane incompiuta poiché Bach termina i giorni terreni mentre scrive gli ultimi contrappunti del suo capolavoro. L’ultimo soggetto è composto sulle note Sib-La-Do-Si, cioè il suo nome posto a suggello di tutta una vita spesa fra musica e Dio.

Carl Philipp Emanuel Bach, suo figlio, seguendo le disposizioni paterne, aggiunge il Corale Von deinen Thron tret ich hiermit scritto da suo padre trent’anni prima.

L’Arte delle fuga diventa così un omaggio della ragione alla fede nel momento supremo della morte, trovando nella Settimana Santa il momento più consono alla profonda meditazione dell’estremo passo terreno.