ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

L’anno duemilatredici il giorno quindici del mese di ottobre, in Firenze (FI), Piazza San Giovanni n.3.
I sottoscritti:
- RUFFINI Mario; – MARTINI Massimo; – CANTONE Carmelo; – FAGIOLI Andrea; – IACOPOZZI Alfredo; – LASCHI Camilla; – RUFFINI Hilia-Irene; – CARREGA BERTOLINI Raffaele; – POLITI Gianfranco; – GIVONE Sergio; – FIORILLO Antonietta; – CACURRI Oreste.

CONVENGONO

ARTICOLO 1

È costituita, ai sensi degli artt.14 e seguenti del c.c., l’Associazione denominata “LA PASQUA DI BACH – ONLUS”, con sede in Firenze (FI), e indirizzo in Piazza San Giovanni n. 3.
Tale denominazione richiama il senso più ampio del termine “Pasqua” che raccoglie ogni solennità religiosa, dalla “Pasqua di Natale o della Natività” alla “Pasqua di Befana o Epifania”, alla “Pasqua Fiorita” (ovvero la domenica delle Palme), alla piccola Pasqua (e cioè il lunedì dopo Pasqua), alla Pasqua delle Rose (Pentecoste), alla Pasqua del Corpo di Cristo (Corpus Domini) ed alla Pasqua dei Morti (Ognissanti) fino alla domenica che è la Pasqua di ogni settimana.

ARTICOLO 2

L’Associazione, ai sensi del D.Lgs. n.460/1997, persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale.
Essa ha per scopo di potenziare e sviluppare il rapporto tra Musica e Fede nonché di promuovere l’impegno civile e sociale dei cittadini tramite la musica e le arti, con particolare attenzione al mondo delle carceri.
Più in particolare si prefigge le seguenti finalità:
Sul versante Musica e Fede
a) promuovere la conoscenza e la valorizzazione della musica sacra, in particolare riportando strutturalmente la musica nella liturgia, specie quella nata “per” o “nella” la liturgia, da opere musicali denominate “Messe” a ogni altra musica di carattere sacro o di alto spessore spirituale, con particolare vocazione alla musica di Johann Sebastian Bach;
b) promuovere a Firenze una chiesa-pilota dove realizzare – con una cadenza settimanale – una liturgia che abbia una organica presenza musicale, pensata non come accompagnamento alla liturgia ma consustanziale a essa;
c) istituire se necessario gruppi corali e/o strumentali;
d) promuovere iniziative volte a sollecitare la riflessione sul significato della musica quale strumento di fede;
Sul versante Impegno civile
a) organica attività nelle carceri, sia portando dentro le carceri manifestazioni musicali e artistiche (musica, teatro, cinema), sia organizzando attività finalizzate al coinvolgimento diretto dei detenuti, con la formazione di coro o di gruppi musicali;
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b) creazione di un Coro dei Detenuti;
c) stagioni concertistiche, teatrali, cinematografiche e letterarie nelle Carceri;
d) attività didattica di vario genere per i detenuti;
e) eventi speciali in altre carceri italiane (L’arte della fuga di Bach);
f) scuola di musica per i detenuti, i figli degli agenti di polizia penitenziaria e degli altri lavoratori nelle strutture carcerarie;
g) scuola di artigianato per i detenuti finalizzata alla costruzione di strumenti musicali;
h) promozione di iniziative volte a sollecitare la riflessione sul significato della musica quale strumento di impegno civile e sociale.
Per il raggiungimento delle finalità di cui ai punti che precedono potrà inoltre:
a) contribuire alla formazione di un’opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe a tutte le problematiche per i temi che precedono;
b) promuovere da sola, o con altre associazioni del settore o di settori affini, dibattiti e interventi su problemi riguardanti i temi di cui sopra, attraverso ogni genere di manifestazione pubblica (concerti, convegni, conferenze, seminari, pubblicazioni, cd, video o quant’altro, attività didattica) che permettano una diffusione degli scopi sociali;
c) promuovere borse di studio su temi di particolare interesse;
d) assumere le esigenze espresse dagli associati interpretando le loro istanze al fine di ottenere dalle pubbliche istituzioni sia centrali che periferiche opportune iniziative in merito.
L’Associazione non potrà esercitare attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, con il solo fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento dello scopo.
L’attività dell’Associazione non ha fini di lucro e verrà finanziata attraverso le sottoscrizioni degli Associati, la raccolta di fondi presso terzi, donazioni, lasciti, e ogni altra attività utile al fine.
Al riguardo l’Associazione, nel rispetto delle norme vigenti in materia, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie o utili per il raggiungimento dei propri scopi: potrà ricevere lasciti e/o donazioni per lo svolgimento della attività statutaria. Ulteriormente, potrà acquistare, vendere, ricevere in donazione, permutare e amministrare beni mobili ed immobili e beni mobili registrati, quote di partecipazioni in società commerciali e cooperative, enti ed organizzazioni, nonché partecipare, associarsi e promuovere la costituzione di associazioni, fondazioni, comitati e consorzi.

ARTICOLO 3

L’associazione opererà nell’osservanza delle norme contenute nello Statuto che viene allegato al presente atto, quale parte integrante e sostanziale, sotto la lettera “A” e che deve intendersi come qui integralmente riportato.

ARTICOLO 4

L’Associazione rimane in vita fino a diversa decisione dell’Assemblea.

ARTICOLO 5

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione viene nominato nelle persone di:
- RUFFINI Mario, quale Presidente;
- IACOPOZZI Alfredo, quale Vice Presidente;
- CANTONE Carmelo; – FAGIOLI Andrea; – LASCHI Camilla; – MARTINI Massimo;
- POLITI Gianfranco; quali Consiglieri.
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Quale “Presidente ad honorem”, previsto dall’articolo 13 dello statuto, viene nominato S.E. Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze.

ARTICOLO 6

Il Presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per la iscrizione dell’associazione nei relativi registri previsti dalla normativa in materia.
Le spese del presente atto e conseguenti sono a carico dell’Associazione.
L’atto è esente dall’imposta di bollo ai sensi del D.lgs. 460/1997.
Ogni parte interessata dichiara di avere previamente ricevuto dal Notaio autenticante l’informativa prevista dall’articolo 13 del D.Lgs. 196/2003, essendo stata informata che il trattamento dei dati potrà avvenire anche per le finalità previste dalla normativa in materia di antiriciclaggio.
Ai sensi e per gli effetti di quest’ultima normativa, ogni parte interessata dichiara di aver fornito quanto necessario alla identificazione con le modalità e nei termini stabiliti dalla disciplina vigente in materia.
La presente scrittura resterà depositata negli atti del Notaio che ne autenticherà le firme.
F.to:
Sergio Givone – Antonietta Fiorillo
Massimo Martini – Camilla Laschi
Hilia-Irene Ruffini – Andrea Fagioli
Raffaele Carrega Bertolini – Alfredo Iacopozzi
Oreste Cacurri – Carmelo Cantone
Gianfranco Politi – Mario Ruffini
Repertorio n. 19491

AUTENTICA DI FIRME
REPUBBLICA ITALIANA

Certifico io sottoscritto dott. Giancarlo Lo Schiavo, Notaio in Prato, con studio in via Pier della Francesca n.26, iscritto nel Ruolo dei Distretti Riuniti di Firenze, Pistoia e Prato, che GIVONE Sergio, FIORILLO Antonietta, MARTINI Massimo, LASCHI Camilla, RUFFINI Hilia-Irene, FAGIOLI, CARREGA BERTOLINI Raffaele, IACOPOZZI Alfredo, POLITI Gianfranco, CACURRI Oreste, CANTONE Carmelo, RUFFINI Mario, della cui identità personale io Notaio sono certo, hanno, in mia presenza, apposto la propria firma, alle ore tredici e venti minuti, in calce, nel margine degli altri fogli e sull’allegato della scrittura che precede. Di tale scrittura è stata data da me Notaio lettura prima della sottoscrizione.
Firenze (FI), Piazza San Giovanni n. 3, quindici ottobre duemilatredici.
F.to:
Giancarlo Lo Schiavo Notaio (sigillo)