Allegato “A” all’atto n.13440 della raccolta

STATUTO

Articolo 1) Costituzione e denominazione
È costituita in Firenze (FI) una Associazione denominata “LA PASQUA DI BACH – ONLUS” (di seguito chiamata anche Associazione), la quale è regolata dal presente Statuto, oltre che – agli effetti giuridici, nel rispetto dell’articolo 18 e seguenti della Costituzione della Repubblica Italiana – dalle norme previste dal Libro I, Titolo II, Capo II del Codice Civile.
Sussistendo i requisiti previsti dal D.Lgs.n 4 dicembre 1997, n.460, l’Associazione utilizzerà la locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” nella sua denominazione, nei suoi segni distintivi e nelle comunicazioni rivolte al pubblico.
La sede dell’Associazione è stabilita in Firenze (FI), con indirizzo in Piazza San Giovanni n. 3.
Il trasferimento della stessa, purché essa permanga nel comune di Firenze (FI), non comporta la necessità di modifica statutaria e potrà essere effettuato con semplice delibera dell’assemblea degli associati.
Con delibera dell’assemblea degli associati potranno anche essere istitute o soppresse sedi secondarie e/o distaccamenti operanti sia in Italia che all’Estero.

Articolo 2) Scopo
L’Associazione, ai sensi del D.Lgs. n.460/1997, persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale.
Essa ha per scopo di potenziare e sviluppare il rapporto tra Musica e Fede nonchè di promuovere l’impegno civile e sociale dei cittadini tramite la musica e le arti, con particolare attenzione al mondo delle carceri.
Più in particolare si prefigge le seguenti finalità:
Sul versante Musica e Fede
a) promuovere la conoscenza e la valorizzazione della musica sacra, in particolare riportando strutturalmente la musica nella liturgia, specie quella nata “per” o “nella” la liturgia, da opere musicali denominate “Messe” a ogni altra musica di carattere sacro o di alto spessore spirituale, con particolare vocazione alla musica di Johann Sebastian Bach;
b) promuovere a Firenze una chiesa-pilota dove realizzare – con una cadenza settimanale – una liturgia che abbia una organica presenza musicale, pensata non come accompagnamento alla liturgia ma consustanziale ad essa;
c) istituire se necessario gruppi corali e/o strumentali;
d) promuovere iniziative volte a sollecitare la riflessione sul significato della musica quale strumento di fede;
Sul versante Impegno civile
a) organica attività nelle carceri, sia portando dentro le carceri manifestazioni musicali e artistiche (musica, teatro, cinema), sia organizzando attività finalizzate al coinvolgimento diretto dei detenuti, con la formazione di coro o di gruppi musicali;
b) creazione di un Coro dei Detenuti;
c) stagioni concertistiche, teatrali, cinematografiche e letterarie nelle Carceri;
d) attività didattica di vario genere per i detenuti;
e) eventi speciali in altre carceri italiane (L’arte della fuga di Bach);
f) scuola di musica per i detenuti, i figli degli agenti di polizia penitenziaria e degli altri lavoratori nelle strutture carcerarie;
g) scuola di artigianato per i detenuti finalizzata alla costruzione di strumenti musicali;
h) promozione di iniziative volte a sollecitare la riflessione sul significato della musica quale strumento di impegno civile e sociale.
Per il raggiungimento delle finalità di cui ai punti che precedono potrà inoltre:
a) contribuire alla formazione di un’opinione pubblica sempre più sensibile e partecipe a tutte le problematiche per i temi che precedono;
b) promuovere da sola, o con altre associazioni del settore o di settori affini, dibattiti e interventi su problemi riguardanti i temi di cui sopra, attraverso ogni genere di manifestazione pubblica (concerti, convegni, conferenze, seminari, pubblicazioni, cd, video o quant’altro, attività didattica) che permettano una diffusione degli scopi sociali;
c) promuovere borse di studio su temi di particolare interesse;
d) assumere le esigenze espresse dagli associati interpretando le loro istanze al fine di ottenere dalle pubbliche istituzioni sia centrali che periferiche opportune iniziative in merito.
L’Associazione non potrà esercitare attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, con il solo fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento dello scopo.
L’attività dell’Associazione non ha fini di lucro e verrà finanziata attraverso le sottoscrizioni degli Associati, la raccolta di fondi presso terzi, donazioni, lasciti, e ogni altra attività utile al fine.
Al riguardo l’Associazione, nel rispetto delle norme vigenti in materia, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie o utili per il raggiungimento dei propri scopi: potrà ricevere lasciti e/o donazioni per lo svolgimento della attività statutaria. Ulteriormente, potrà acquistare, vendere, ricevere in donazione, permutare e amministrare beni mobili ed immobili e beni mobili registrati, quote di partecipazioni in società commerciali e cooperative, enti ed organizzazioni, nonché partecipare, associarsi e promuovere la costituzione di associazioni, fondazioni, comitati e consorzi.

Articolo 3) Associati
Possono aderire all’Associazione, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, persone fisiche e giuridiche, enti e organizzazioni, di qualsiasi nazione purchè accettino lo Statuto della Associazione e ne condividano gli scopi.
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Le persone giuridiche sono rappresentate nell’Associazione dal legale rappresentante dell’ente, o da persona dallo stesso nominata.
Gli associati si dividono nelle seguenti categorie:
Fondatori
Ordinari
Benemeriti
Sostenitori
La divisione degli Associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenze di trattamento tra gli stessi in merito ai loro diritti e obblighi nei confronti dell’Associazione. Ciascun aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione.
Sono fondatori coloro che partecipano alla costituzione della Associazione.
ll Consiglio Direttivo potrà attribuire la qualifica di associato benemerito a persone fisiche e/o giuridiche che condividano gli scopi della Associazione e contribuiscano al prestigio della sua attività contribuendo al bene morale e materiale dell’Associazione con opere ed atti di grande rilevanza anche mediante elargizioni in denaro o di altra natura.
Il Consiglio Direttivo potrà attribuire, a suo insindacabile giudizio, la qualifica di Sostenitore a persone fisiche e/o giuridiche che conferiscano sussidio finanziario di particolare rilevanza alla Associazione sottoscrivendo più di una quota annua. Tale sottoscrizione non darà diritto ad alcun accrescimento del diritto di voto.

Articolo 4) Domanda di adesione, ammissione o perdita della qualità di associato.
Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere apposita richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
L’ammissione è subordinata al giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione; al momento dell’ammissione il Consiglio provvederà alla classificazione del nuovo associato in una delle suddette categorie.
Il mancato pronunciamento del Consiglio Direttivo dopo 90 (novanta) giorni dal ricevimento della domanda di ammissione equivale al rigetto della stessa.
La qualità di Associato è intrasmissibile a terzi e non dà alcun diritto sul patrimonio associativo dell’Associazione.
La qualità di Associato si perde:
a) per recesso volontario da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo entro il 31 (trentuno) ottobre di ogni anno; il recesso avrà effetto dall’anno solare successivo.
L’associato recedente rimane obbligato per le obbligazioni sociali assunte fino al giorno del recesso;
b) per effetto del mancato pagamento della quota annuale di associazione, al trascorrere di 90 (novanta) giorni dal termine ultimo fissato ogni anno dal consiglio Direttivo per il rinnovo della quota medesima;
c) per esclusione deliberata, a seguito di comportamento contrario allo statuto associativo od ostile all’Associazione stessa, dal Consiglio Direttivo con decisione motivata, sentito previamente l’interessato.
Articolo 5) Quote associative
L’importo delle quote associative è fissato, ogni anno, dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e sarà uguale per ogni categoria di associato.
Articolo 6) Patrimonio ed entrate dell’associazione
Il patrimonio dell’associazione è costituito da beni immobili e mobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, da titoli e valori mobiliari pubblici e privati ed altri beni e valori suscettibili di valutazione economica, dagli avanzi netti di gestione.
L’Associazione potrà ricevere eredità (e legati) previa delibera di accettazione del Consiglio Direttivo, da farsi con beneficio di inventario.
A norma delle leggi vigenti il Patrimonio, oltre agli eventuali vincoli derivanti dagli atti di donazione e/o dei legati, può essere “destinato” a particolari finalità di carattere istituzionale con delibera del Consiglio Direttivo.
Per l’adempimento dei suoi compiti l’Associazione dispone delle seguenti entrate derivanti:
- dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
- da donazioni, lasciti testamentari, elargizioni;
- dalle entrate derivanti da incontri, convegni, congressi organizzati, patrocinati o incentivati dalla Associazione;
- dai proventi derivanti dallo svolgimento di attività anche commerciali, seppur occasionali, nel rispetto della normativa vigente in merito;
- dai contributi, dalle erogazioni, dalle sovvenzioni e dai lasciti che potranno ad essa pervenire dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri Enti Pubblici o Privati ovvero da Imprese, da Organismi Internazionali nonché da Soggetti Privati e/o da Istituti di Credito;
- da ogni altra forma di entrata.
I versamenti a qualunque titolo effettuati a favore dell’associazione non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione, in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per atto tra vivi né a causa di morte (per successione a titolo universale e/o a titolo particolare).

Articolo 7) Organi
Gli organi dell’Associazione sono:
- l’Assemblea degli associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Vice Presidente;
- il Collegio dei probiviri;
- il Collegio dei revisori.
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili a scadenza, così come è gratuita l’attività dei componenti l’Associazione, la quale viene prestata con spirito di solidarietà ed in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro.
L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Articolo 8) Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti gli associati, è l’organo sovrano dell’associazione stessa, è il massimo organo deliberativo ed ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi dell’associazione.
Essa è costituita da tutti gli Associati in regola con il pagamento delle quote.
L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio direttivo, almeno una volta all’anno, con il compito di:
a) discutere e approvare il rendiconto annuale;
b) discutere ed approvare il preventivo;
c) nominare il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione;
d) nominare i membri del Consiglio Direttivo.
L’assemblea potrà anche essere convocata dal Presidente, su richiesta dello stesso, dal Consiglio direttivo, o da almeno 1/3 (un terzo) degli associati, ogni volta che se ne ravvisi la necessità ed, in ogni caso, per:
- e) deliberare sulle modifiche dello statuto;
- f) deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente che viene assistito dal Segretario per la redazione dei relativi verbali che può essere scelto anche fra i non associati.
In caso di assenza od impedimento del Presidente, le Assemblee saranno presiedute dal Vice Presidente.

Articolo 9) Convocazione assemblea
L’avviso di convocazione delle Assemblee, unitamente all’ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti gli associati e dovrà pervenire ai medesimi con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, anche e-mail, fax, telefonica, o apposito volantino informativo.
Le Assemblee sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli associati e deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi per i punti di cui alle lettere da a) a d) dell’articolo 8.
Le Assemblee assemblee sono valide, in seconda convocazione, da indirsi almeno ventiquattro ore dopo, qualunque sia il numero dei partecipanti e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti per i punti di cui alle lettere da a) a d) dell’articolo 8.
In ogni caso per le modifiche statutarie, punto e) dell’articolo 8, occorre il voto favorevole di più di 1/3 (un terzo) degli associati e, per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione, punto f) dell’articolo 8, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Ciascun Associato ha diritto ad un voto.
Non è ammesso il diritto di voto per corrispondenza.
Ciascun Associato può delegare la partecipazione in Assemblea solo ad altri Associati.
Nessun Associato più ricevere più di due deleghe.

Articolo 10) Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 7 (sette), compreso il Presidente dell’Associazione, e ha il compito di amministrare l’Associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria, di predisporre il programma annuale di attività dell’Associazione curandone l’attuazione, di redigere il rendiconto annuale e il preventivo da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione (previo deposito presso la sede negli otto giorni che precedono la relativa assemblea).
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, i suoi membri sono sempre rieleggibili.
Ogni membro del Consiglio Direttivo può presentare le sue dimissioni in qualsiasi momento, con preavviso di 30 (trenta) giorni.
In caso di dimissioni di un singolo membro del Consiglio Direttivo, è facoltà del Presidente nominare per cooptazione un nuovo membro, la cui durata in carica equivarrà al termine residuo del mandato del suo predecessore dimessosi.
La detta nomina sarà ratificata nella prima Assemblea Associativa successiva.
La mancata ratifica da parte dell’Assemblea non comporta sfiducia al Consiglio Direttivo stesso o al Presidente dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo si considera decaduto in caso di dimissioni della maggioranza dei componenti del Consiglio medesimo.

Articolo 11) Convocazione Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto indicante giorno ora e luogo dove si terrà la riunione da inviarsi, anche a mezzo fax o e-mail, almeno cinque giorni prima della data di convocazione.
Le determinazioni del Consiglio sono valide se prese alla presenza e col voto favorevole della maggioranza dei suoi membri.
Non sono valide le deleghe.

Articolo 12) Presidente e Vicepresidente.
Il Presidente dell’ Associazione è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni.
Il suo mandato è sempre rinnovabile.
Ha rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’esecuzione delle rispettive determinazioni.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni o le deleghi.

Articolo 13) Presidente ad honorem
Il Consiglio può attribuire la qualifica di “Presidente ad Honorem”, anche per un tempo determinato, a persona di particolare prestigio e che rechi lustro all’Associazione.
Il Presidente ad honorem può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo come “esperto”, ma senza diritto di voto.
Non fa parte della compagine associativa.
La nomina del “Presidente ad honorem“ viene fatta dal Consiglio Direttivo, a scrutinio segreto, con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti.

Articolo 14) Collegio dei probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti eletti fra gli Associati e scelti tra coloro che, oltre ad avere una particolare conoscenza della materia oggetto di attività dell’Associazione, hanno anche una buona conoscenza ed esperienza, anche sotto il profilo giuridico, dei diritti ed obblighi associativi nel campo della solidarietà sociale.
E’ nominato dall’assemblea degli associati.
I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica per un triennio e sono rieleggibili.
Il Collegio, dopo le elezioni, nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Decade dalla carica quel componente che, senza giustificato motivo, sia stato assente per due volte consecutive nello stesso esercizio, alle adunanze collegiali.
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri per essere valide debbono essere votate a maggioranza dei suoi componenti.
Non sono valide le deleghe.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie tra gli Associati e fra gli Associati e gli Organi associativi, nonchè di interpretare, su richiesta di chi vi abbia legittimo interesse, le norme dello Statuto e dei Regolamenti.

Articolo 15) Collegio dei Revisori.
Il Collegio dei Revisori (se nominato) è composto da tre membri effettivi, Presidente e due consiglieri, eletti dall’assemblea anche tra i non associati e scelti preferibilmente tra persone che abbiano i requisiti di professionalità richiesti per le funzioni da svolgere.
Essi durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Il Collegio si riunisce su convocazione del Presidente o, in sua assenza, di un altro Revisore, ove ricorrano motivi di necessità e di urgenza.
Il Collegio controlla l’osservanza delle norme che disciplinano l’amministrazione finanziaria dell’associazione; accerta la regolare tenuta dei libri e dei documenti contabili, verifica la rispondenza dei dati risultanti dal bilancio con le risultanze dei suddetti libri e documenti; effettua, a sua discrezione, ma almeno una volta a semestre, verifiche e controlli formali e sostanziali; presenta all’assemblea degli associati un dettagliato rapporto contenente le osservazioni sul bilancio consuntivo, da allegare al bilancio, prima della sua approvazione da parte dell’assemblea.

Articolo 16) Esercizio sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e, al termine dell’esercizio, il Consiglio direttivo provvede alla redazione del rendiconto annuale da presentare all’Assemblea che deve essere convocata entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio unitamente al preventivo per l’anno in corso.
Gli avanzi di gestione risultanti dal rendiconto annuale sono destinati alla realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 17) Durata e scioglimento
L’Associazione rimane in vita fino a diversa decisione dell’Assemblea.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolverà il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe, o ad altre onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.

Articolo 18) Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.
F.to:
Mario Ruffini – Sergio Givone
Massimo Martini – Camilla Laschi
Hilia-Irene Ruffini – Andrea Fagioli
Raffaele Carrega Bertolini – Alfredo Iacopozzi
Gianfranco Politi – Antonietta Fiorillo
Oreste Cacurri – Carmelo Cantone
Giancarlo Lo Schiavo Notaio (sigillo)