L’idea del Sollicciano Musik-Film Festival l’ho avuta quando, in vari incontri con i detenuti, ho parlato del film Le ali della libertà. Un film che non è un tecnicmanete musicale, ma ha nella musica un momento saliente: grazie al protagonista che si chiude nell’ufficio del direttore e riesce a diffondere un duetto di Mozart dalle Nozze di Figaro a tutti i detenuti in cortile per la loro ora d’aria, dona a ciascuno di loro un momento di vera libertà, perché “la musica rende liberi”. E ai detenuti i secondini, con tutta la loro violenza, potranno togliere ogni cosa, anche la vita, ma non il ricordo di quelle note celestiali e con esse l’aspirazione alla libertà. Non è una programmazione di film chiusa: anzi, è aperta a ogni apporto, per allungare la lista.

Mario Ruffini